Fondazione Associazione

RELAZIONE FONDAZIONE ASSOCIAZIONE COMUNITA’ VIVAlogo grande
Cari amici,
questa sera siamo chiamati a fare una cosa semplice quanto importante: la fondazione della nostra Associazione.


L’evento in sé potrebbe apparire come uno dei tanti appuntamenti che costellano la nostra vita di relazione, che per alcuni di noi si esprime con esperienze nell’associazionismo laico o cattolico, ma l’essere i protagonisti dell’azione fondativa di una nuova Associazione ci porta a vivere un evento pieno di significati per tutti noi e, di riflesso, per la comunità civile di PSN.
L’essere qui non è quindi perché siamo semplicementi amici tra di noi, ma perché condividere un percorso iniziato mesi fa e decidere di portarlo avanti con convinzione è segno di una maturità sociale raggiunta dal gruppo, indicativo di una forte volontà da trasferire in atto pubblico, visibile e riconoscibile, a conferma della bontà del progetto che la stessa Associazione esprime.
Il primo atto si è realizzato a maggio con la straripante affermazione alle elezioni amministrative dove la lista Comunità Viva ha ridisegnato la geografia delle appartenenze dando il giusto peso a formazioni superate dalla storia e dal tempo e quello che va in onda stasera, esattamente sei mesi dopo, è il secondo atto del grande disegno pensato per PSN di oggi e del futuro, che porta il nome di Comunità Viva.
Stasera cominciamo a costruire sulle solide fondamenta per una maggiore partecipazione dei cittadini ad una vita comunitaria che abbia come denominatore comune il bene di tutti, la solidarietà trasversale ai ceti sociali, alle etnie, alle religioni, la sussidiarietà nello svolgimento dell’azione pubblica, sia essa amministrativa o politica, l’approfondimento culturale di temi di attualità e ai valori di riferimento a cui affidarsi e trarre linfa e sostegno per un cammino di cittadinanza attiva, divenendo motore
propulsivo del progetto.

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Il comma a) dell’art. 4 dello statuto ci sollecita a:
promuovere, attraverso un corretto e sereno dibattito politico-culturale ed un confronto con tutte le componenti della società civile, ogni attività culturale, politica, ricreativa e sociale tendente al coinvolgimento e alla partecipazione attiva dei cittadini alla vita politica, culturale e amministrativa del territorio, in attuazione dei valori di democrazia, partecipazione, trasparenza, solidarietà e sussidiarietà.

Come potete capire queste affermazioni comportano per tutti noi la consapevolezza dell’impegno che stiamo per prenderci, sia come fondatori che come soci ordinari, confortati in questo dal sapere che alcuni di noi, gli eletti in consiglio comunale, stanno già portando sulle loro spalle il peso di questa idealità condivisa che esprime certamente fatica e a volte delusioni, ma se
supportata da tutti noi può rappresentare, oltre che una gratificazione personale e di gruppo, il completamento del progetto che abbiamo pensato per la comunità di PSN.
Alcuni potrebbero dire che stiamo facendo una specie di partito.
L’art. 49 della Costituzione ha previsto come ideale per l’espletamento della politica in Italia la forma “partito” (“Tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale”), ma da strumento democratico in mano ai cittadini i partiti si sono convertiti in feticci in mano a un ceto politico-affaristico senza scrupoli.
La personalizzazione della politica, la trasformazione della comunicazione politica in propaganda pubblicitaria, la crescente importanza del denaro nella competizione politica e la decadente rappresentazione di molti rappresentanti corrotti sono gli elementi che hanno deteriorato i partiti politici da portatori di progettualità in oscuri comitati d’affari.

Il risultato di questa situazione è la sempre maggiore disaffezione dei cittadini nei confronti della politica, che si traduce in alti tassi di assenteismo come il recente appuntamento elettorale per le regionali ha confermato. Questa disaffezione è inevitabile, ma è pericolosa perché laddove si genera un vuoto nell’offerta politica questo può aprire la strada a nuovi tipi di autoritarismo.
E’ oramai più che necessario attivare delle contromisure urgenti e quella più attuabile, a mio parere, è la sperimentazione di nuove forme di democrazia diretta, a partire dall’organizzazione dei cittadini sul territorio, per uno sviluppo locale sostenibile basato sulla valorizzazione dei beni comuni.

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Comunità Viva vuole riempire il vuoto lasciato dai partiti tradizionali appropriandosi della possibilità di divenire “cittadini attivi”, protagonisti del proprio operare attorno ad un progetto di sviluppo sostenibile e di solidarietà sociale, cuore pulsante di Comunità Viva.
Credo che l’attuazione di questo punto sia fondamentale per salvaguardare la democrazia nel nostro Paese. Siamo destinati ad affrontare una fase transitoria di grande incertezza e ricca di pericoli, all’insegna di un crescente dualismo di poteri, con una lotta che sarà sempre più aperta e senza quartiere fra il verticismo dei poteri forti e la democrazia dal basso.
I malesseri che vivono i partiti non potranno far parte della vita della nostra Associazione che prevede la totale gratuità nell’esplicare i propri scopi e finalità, ed essendo limitata ad un livello locale, non si appesantisce di fardelli più gravi e impegnativi delle proprie forze che rimangono per lo più quelle di una sana e snella gestione condivisa di una serie di proposte ed azioni sul territorio di PSN.

Il sostegno all’azione di governo amministrativo portato avanti con dedizione dagli amici eletti a maggio sarà una priorità a cui dare voce, competenze, approfondimenti e supporto affinché traspaia, nel tempo, una compagine che gioca in campo, una panchina lunga che assieme alla curva nord incoraggia con lealtà e condivisione l’avverarsi delle proposte del programma amministrativo.
A corollario di tutto questo iniziative formative, culturali, sportive, ricreative potranno condire il cammino feriale dell’ Associazione e far si che anche molti altri cittadini si appassionino al nostro operare, avvicinandosi senza timori o paure ad un’esperienza di socialità attiva, prodromo di una diretta e passionevole attività politico/amministrativa.

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Le porte aperte che offriamo ai cittadini diventino la cerniera tra la attuale afasia della politica e una rinnovata partecipazione al nobile impegno profuso nell’amministrare il bene di tutti che si chiama comunità di PSN.
Ponte San Nicolò, 27 novembre 2014
Alessandro Davanzo