SPRAR: arrivati i primi 3 profughi!

Alcuni mesi fa l’amministrazione comunale ha comunicato l’adesione al progetto Sprar (sistema protezione richiedenti asilo e rifugiati) che prevedeva l’accoglienza di 10 profughi nel principio 1/1000 ovvero un profugo ogni 1000 abitanti.Il progetto prevede il controllo di ogni singola fase e di ogni decisione relativamente all’accoglienza, inoltre evita un arrivo di richiedenti asilo in prima accoglienza dove il comune ha pochissima autorità. A tal proposito lo scorso 12/09/2016 sono arrivati i primi 3 profughi. Il sindaco Rinuncini è andato a monitorare il loro arrivo con l’assessore Burattin, ribadendo che sarà dovere dell’amministrazione curare con responsabilità il monitoraggio quotidiano della loro permanenza a Ponte San Nicolò e aggiornare la comunità sulla situazione e sull’andamento progetto.

Arrivati i primi tre giovani rifugiati – L’amministrazione aderisce al progetto di protezione Sprar

gazzettinoSono arrivati ieri mattina a Ponte San Nicolò i primi tre profughi. Il Comune ha infatti aderito al progetto Sprar, il sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati. Troveranno alloggio in una struttura di via Pertini. Ad annunciarlo è stato il sindaco Enrico Rinuncini: «L’aver aderito al progetto Sprar ci consente di circoscrivere ad un numero concordato di richiedenti asilo politico l’ospitalità. Ho già avuto modo di conoscerli, sono tre uomini, un ghanese di 25 anni e due nigeriani di 22 e 31 anni». Non sono provenienti da altre basi del padovano, sono da poco giunti in Italia, due via mare e uno via terra. Cosa accadrà nei prossimi giorni? «Il Comune – ha proseguito Rinuncini – avrà un controllo quotidiano degli ospiti e sarà sempre in contatto con la cooperativa che li gestisce. Faremo in modo che possano studiare, imparare un mestiere e soprattutto imparare le nostre leggi. Nel primo incontro che ho avuto con loro – ha proseguito – ho messo in chiaro che il paese li accoglie, ma da loro vuole un ritorno fatto di rispetto delle regole. Saremo intransigenti di fronte a possibili situazioni controverse che potrebbero verificarsi». In chiave futura non è escluso che possa giungere un ulteriore contingente di profughi a Ponte San Nicolò. «Questa è un’ipotesi – ha concluso il sindaco – ma sempre nei limiti dell’accordo perfezionato in passato quando abbiamo sottoscritto il protocollo Sprar. Lancio un appello alla mia comunità affinchè si dimostri civile e accogliente come è sempre capitato e non si verifichino situazioni di imbarazzo. Ribadisco, sono tre ragazzi che verranno seguito giornalmente e che hanno tutto l’interesse ad avere un comportamento equilibrato e mai fuori dagli schemi».

Cesare Arcolini – Gazzettino di Padova del 13/09/2016

Sprar a Ponte San Nicolò: arrivati i primi tre ospiti

mattinoUn ghanese di 25 anni e due nigeriani di 22 e 31 anni. Sono i primi tre profughi arrivati ieri mattina a Ponte San Nicolò per il progetto Sprar, Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati finanziato dall’Unione Europea. A febbraio il Comune aveva aderito al progetto biennale assieme a Piove di Sacco, Rubano e Bagnoli; i patti prevedono l’accoglienza di 50 profughi (10 a Ponte San Nicolò) a spese dell’Europa e con la garanzia di venire esentati da soluzioni stile Prandina. I nuovi arrivati (altri sette si aggiungeranno) hanno ricevuto la visita del sindaco Enrico Rinuncini e dell’assessore Marta Burattin nello stabile di via Pertini, dove abiteranno, gestito dalla cooperativa Città So.La.Re. «Era doveroso comunicarlo ai cittadini», spiega il sindaco, «questi tre giovani, con lo status di profugo, hanno specificità professionali. E avranno modo di impiegarle». Chiaro il messaggio: «Abbiamo dato loro il benvenuto: la comunità è pronta ad accoglierli se loro saranno in grado di dare un contributo rispettando le nostre regole». E ai sannicolesi: «Non stiamo parlando di numeri, ma di esseri umani. Questa sfida può diventare un’opportunità».

Andrea Canton – Mattino di Padova del 13/09/2016