Sviluppo del Territorio e Innovazione

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IMG_9641È questo il titolo dell’incontro pubblico svoltosi presso la Sala Boscolo del Centro Civico Rigoni Stern il 4 dicembre u.s.  alla presenza di alcuni giovani neo-laureati – Annalisa Bevilacqua e Davide Menegazzo – e Sturaro Enrico, professore Associato presso l’Università di Padova, Dipartimento Inter ateneo di Scienze, Progetto e Politiche del Territorio  e Giovanna Osti Presidente del  Consiglio dell’Ordine degli Architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori di Padova.

IMG_9638In apertura L’Arch. Giovanna Osti ha sottolineato come sia decisamente cambiato l’approccio dei professionisti del settore  sul tema dell’urbanizzazione, dovuto ai forti cambiamenti normativi, ma, in particolare anche per il “salto” culturale di questi ultimi anni. È sufficiente ricordare come il termine “eco-sostenibilità”, ai più sconosciuto fino a pochi anni orsono, sia ora patrimonio comune. L’Architetto Osti ha ricordato inoltre che una politica integrata di rigenerazione urbana sostenibile deve essere fruttifera di un cambiamento radicale nei contenuti e nelle modalità di riprogettazione della città, deve essere partecipata e coinvolgere i diversi attori del territorio: istituzioni pubbliche, rappresentanti del mondo economico e sociale e, non da ultimo, associazioni e  cittadini. Il dott. Sturaro ha rappresentato le esperienze di ricercatore focalizzate sugli allevamenti montani: l’allevamento e le produzioni di montagna si basano su un forte legame con i prati e  pascoli e consentono di mantenere tutelare e valorizzare il territorio. Ciò significa non solo offrire ai consumatori prodotti di qualità, genuini e tracciabili, ma anche garantire e favorire lo sviluppo dei servizi eco-sistemici del territorio a servizio della comunità, dalla prevenzione dei rischi alla conservazione del paesaggio, fino alla tutela della biodiversità e alla sostenibilità ambientale ed economica.

IMG_9642Davide Menegazzo e Annalisa Bevilacqua  hanno invece suggestionato la platea con le loro recentissime esperienze di studio nell’ambito delle nuove costruzione di edilizia “2.0” ovvero abitazioni meno energivore oltre che più ecosostenibili ed efficienti e nell’avvio sperimentale di nuove socialità che, in controtendenza, affiancano gli anziani ai bambini in un percorso di crescita e arricchimento condiviso.